Denaro e armi: come le banche italiane finanziano l’industria militare

Il secondo Rapporto “Zero Armi” di Fondazione finanza etica e Rete italiana pace e disarmo analizza partecipazioni azionarie, prestiti e servizi all’export di ventiquattro gruppi bancari. Intesa Sanpaolo e Unicredit ai vertici del coinvolgimento. I risparmiatori sanno dove va il loro denaro?

C’è un filo sottile, spesso invisibile, che collega il conto corrente di milioni di italiani all’industria degli armamenti. Non è un percorso diretto, né necessariamente consapevole. Ma esiste. Passa attraverso i bilanci degli istituti di credito, le loro partecipazioni azionarie, i finanziamenti alle imprese del settore, i servizi di supporto all’export.

Ricostruirlo con metodo e rigore è l’obiettivo di ZeroArmi, il rapporto realizzato da Fondazione finanza etica e Rete italiana pace e disarmo, giunto quest’anno alla sua seconda edizione.

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